COLLECT MEMORIES NOT THINGS

Il premio per il viaggio più bello fatto finora va, senza ombra di dubbio, a quello nelle Filippine dal quale sono da poco tornata!
15 giorni di natura incontaminata, mare cristallino, paesaggi mozzafiato, cibo delizioso, albe e tramonti, persone speciali, esperienze uniche, lacrime di gioia e tante tante risate!
Vorrei poter trascrivere online tutto il mio diario di viaggio ma ho come l’impressione che vi annoierei quindi ho preferito scrivere una lista di quelle che sono state le tappe più salienti del viaggio. Spero che le foto e il video riescano a trasmettervi l’emozione che ho vissuto io durante queste due settimane. Enjoy!

The award for the most amazing travel so far goes, without any doubt, to the most recent: the Philippines!!! 15 days of unspoiled nature, crystal clear water, breathtaking views, delicious food, dawns and sunsets, wonderful people, unique experiences, tears of joy and lots and lots of laughs!
I wish I could write the entire travel diary online, but I have the feeling I might bore you, so I  have made a list of the most significant stops of the trip. I hope that the pictures and video will transmit the emotion I lived during these two weeks. Enjoy!

  • Lake Taal Volcano: dopo un tragitto in barca di mezz’ora e una altrettanto lunga passeggiata a cavallo, si raggiunge la cima del vulcano all’interno del quale si apre una vista spettacolare sul cratere pieno di acqua verde! Imperdibile se vi trovate nell’isola di Luzon. Nonostante i ragazzi che vi accompagnano in cima sostengano il contrario, questo è il secondo vulcano più attivo delle Filippine. Io ovviamente non lo sapevo prima di salire… ma diciamo che, con il senno di poi, l’esperienza è valsa il rischio corso 😉
  • Lake Taal Volcano: after a half-hour journey by boat and a likewise long ride on horseback, you reach the top of the volcano, from which you have an extraordinary view over the crater, full of green water! You can’t miss this if you are on the Luzon Island. Even though the guys guiding you there will deny it, this is the second most active volcano in the Philippines. I obviously didn’t know it before climbing it… but let’s say that in retrospect, it was worth the risk  😉

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  • Manila: senza dubbio merita una visita! Nonostante il traffico, lo smog, la folla, il caldo umido, la sporcizia e compagnia cantante, Manila ha un suo perchè 🙂
    Trattandosi di un’area metropolitana, noterete che Manila si divide in tante e vaste zone. La parte antica, Intramuros, è la più affascinante! Si può girare con i tricycle, ma cercate di non farvi fregare: i locali tenderanno a dirvi un prezzo che vi sembrerà il totale e, solo alla fine del giro, vi diranno che era la tariffa oraria… per cui vorranno più soldi.
    Consiglio per cena il ristorante Bistro Remedios.
  • Manila: it deserves beyond doubt a visit, despite the traffic, the smog, the crowds, the humidity, the dirt. Because it’s a metropolitan area, Manila is divided in many large districts. The ancient part, Intramuros, is the most charming! You can ride a tricycle to go around the city but be careful not to be swindled: the locals will ask you a price that you think is the whole sum and, only at the end, they’ll tell you it was the hourly fare, and then ask for more money. Dinner advice: restaurant Bistro Remedios.

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  • El Nido: abbastanza civilizzata e molto proiettata verso i turisti occidentali, quindi non wild al 100% (trovate ristoranti che servono pizza per farla breve). Detto ciò, a minimo 10 massimo 45 minuti di tricycle dalla città ci sono alcune tra le spiagge più belle di Palawan. Le migliori dove sono stata sono Nacpan e Las Cabanas: la prima è come immaginate sia il paradiso, acqua trasparente, sabbia bianca, palme altissime; la seconda ha l’acqua più verde, un meraviglioso albero sotto il quale sdraiarsi all’ombra, un bel bar costruito in bamboo perfetto per una birretta all’aperitivo. A pochi passi dall’ingresso della spiaggia trovate una capanna dove donne sorridenti fanno massaggi (anche con Aloe se vi siete scottati!) per 7€ l’ora. Che ve lo dico a fare? Meraviglioso.
  • El Nido: quite civilized and very tourist oriented, therefore somewhat less “authentic” (for example, there are restaurants which serve pizza). Anyway, in about 30 minutes going by tricycle you come to some of the most beautiful beaches of Palawan. The best ones were Nacpan and Las Cabanas. The first is simply a paradise: crystal clear water, white sand and tall palms. Whereas Las Cabanas has emerald green water, a wonderful tree, which is perfect for lying in the shade, and a nice bar made of bamboo, just what you need for your happy hour beer. Not far from the beach, there’s a hut where you can get a massage (if you get sun-burned, try it with Aloe!) for just 7€ per hour. Needless to say: extraordinary.

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  • Tao Expedition: l’esperienza che è valsa le 18 ore di aereo per arrivare nelle Filippine. Se invece di due settimane avessi avuto solamente 5 giorni, avrei senza dubbio optato solamente per Tao, niente può reggere il paragone con quello che ho vissuto durante questo periodo del viaggio.
    Tao, con sede a El Nido e Coron, non è un vero e proprio tour operator, bensì un’associazione che attraverso le quote di partecipazione dei turisti riesce a realizzare progetti meravigliosi che coinvolgono piccole comunità di locali che vivono su isole semi-deserte nell’arcipelago tra El Nido e Coron (oltre ad aver costruito scuole e ad aver insegnato alle donne dei villaggi diversi mestieri, arruolano a bordo giovani ragazzi che altrimenti sarebbero destinati alla pesca – molto spesso quella con la dinamite che, inutile dirlo, è illegale).
    Il costo dell’esperienza è decisamente più alto rispetto a tante attività che i turisti sono soliti fare nelle Filippine, me ne rendo conto, ma sono senza dubbio i soldi meglio spesi (non è niente di trascendentale, date un’occhiata al loro sito taophilippines.com).
    Abbiamo trascorso 5 giorni su una barca con 22 persone di diverse nazionalità, 8 filippini di equipaggio e un cane! Abbiamo dormito su isole deserte o abitate da pochi pescatori e dalle loro famiglie, in capanne costruite con bamboo e foglie di palma. Abbiamo mangiato pesce fresco e deliziosa frutta, condiviso risate, albe e tramonti, fatto il bagno in acque cristalline e visto pesci e stelle marine solamente con maschera e boccaglio. Abbiamo imparato tanto della cultura e della lingua filippina e provato ad insegnare loro un po’ delle nostre abitudini occidentali. Abbiamo dimenticato di guardare l’orologio, il cellulare, controllare le mail, avvisare a casa dei nostri spostamenti e postare fotografie sui social network. Abbiamo raccolto noci di cocco, bevutone il latte, giocato con i bambini dei villaggi, fatto massaggi sotto le stelle, cucinato ricette locali e ballato musica filippina.
  • Tao Expedition: This is the main reason I spent 18 hours on a plane to the Philippines. If I had had only five days instead of 14, I would have only gone to Tao, without any doubt: nothing can match the experience I lived during this part of the trip.
    Tao, with offices in El Nido and Coron, is not exactly a tour operator, but rather an organisation which uses the money paid by tourists to finance amazing projects involving the small local communities living on the semi-desert islands in the archipelago which stretches between El Nido and Coron.
    This experience is certainly more expensive when compared to the usual tourist activities, but I’m sure that money couldn’t be spent in a better way (and it’s not SO exaggerated, take a look at their website taophilippines.com).
    We spent five days on a boat with 22 people of various nationalities, eight Filipino crew members and a dog! We slept in bamboo and palm leaves huts on islands which were either desert, or inhabited by few fishermen and their families. We ate fresh fish and delicious fruit, shared laughs, enjoyed dusks and dawns, swam in crystal clear water, saw fishes and star fishes, just with mask and snorkel. We learned so much about Filipino language and culture and tried to teach some of our westerners’ habits. We forgot to check the time, the smartphone, emails, we forgot to update our families of our trip, or to post pictures on social networks. We collected coconuts and drank the milk, we played with the children in the villages, had massages while looking at the stars, we cooked local food and danced to Filipino music.

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  • Coron: è d’obbligo, se trascorrete qualche giorno a Coron, prendere una barca (semplicemente andando al porto e chiedendo ai locali la disponibilità) e visitare tutte le piccole isole che si trovano davanti a quella grande principale di Coron Town. Con circa 10€ a testa abbiamo trascorso la giornata in giro per piccole isole deserte, ognuna unica nel suo genere: Barracuda Lake affascina per la sua acqua verde, Twin Lagoon per il passaggio segreto da una zona all’altra della baia, Kayangan Lake per l’atmosfera magica, Sunset beach… inutile dirlo.
  • Coron: If you spend a few days in Coron, you must rent a boat (simply go to the harbour and ask the locals) and visit all the tiny islands nearby the main Island of Coron Town. We paid around 10€ each and we spent the day on these desert islands, each unique: Barracuda Lake attracts you with its emerald green water, Twin Lagoon fascinates you with its secret passage which connects one side of the bay to the other, Kayangan Lake has a magical atmosphere and Sunset beach… do I need to say it?

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In totale il viaggio è durato due settimane, avessi avuto qualche giorno in più avrei sicuramente visitato Bohol, le risaie di Banaue e Monte Mayon! La magia e la buona riuscita di quest’avventura è dovuta ovviamente ai tramonti, al meraviglioso popolo, alla natura incontaminata e all’ottimo cibo che caratterizzano le Filippine ma, ancora di più, alle persone che hanno condiviso con me questi momenti: Alice, mia amica e compagna di avventure, gli amici filippini e le loro famiglie che ci hanno aperto le porte di casa, tutto l’equipaggio di Aurora 2 e le persone che con noi hanno condiviso la barca, le capanne, le serate intorno al fuoco sotto le stelle.

The trip lasted two weeks and if I had had a few days more, I would have visited Bohol, the Banaue Rice Terrace and Mount Mayon!
This adventure was magical, thanks to the sunsets, the amazing local people, the unspoilt nature and the delicious food, but especially thanks to the people I shared this experience with: Alice, my best friend for life, my Filipino friends and their families, who warmly welcomed us in their homes, the Aurora 2 crew and the people who shared everything with us – the boat, the huts, and the evenings under the stars, sitting around the bonfire.

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